venerdì 21 febbraio 2020

I Cambiamenti di RAW Dopo 8 Mesi a Guida Paul Heyman

I Cambiamenti di RAW Dopo 8 Mesi a Guida Paul Heyman
Chi decide chi, cosa e soprattutto come e perché, nella WWE è sempre stato un "mistero" e probabilmente sempre lo sarà, per cui risulta difficile elogiare o incolpare qualcuno per un match/feud buono o orrendo.

Era metà Giugno dello scorso anno quando la direzione di RAW venne affidata a Paul Heyman ma, per l'appunto, quello che realmente è passato sotto le sue mani non è dato sapersi. Quello che sappiamo, è che sono passati ormai 8 mesi dall'insediamento di Heyman e a RAW ben poco è cambiato. Certo, di tanto in tanto abbiamo ottimi segmenti e ottime storyline, come ad esempio quella che coinvolge attualmente Randy Orton e Edge, nella quale è stato sapientemente inserito Matt Hardy. La genialità di questa storyline sta proprio nell'inserimento del terzo incomodo, quel Matt Hardy in scadenza di contratto e in procinto, si dice, di passare alla AEW. Il suo coinvolgimento aumenta l'incertezza sul suo futuro: si è detto che il brutale attacco di Orton fosse stato realizzato per mettere la parola fine alla sua carriera in WWE, invece Hardy si ripresenta la settimana dopo e subisce un altro "con-chair-to". Morto e sepolto? Chissà, intanto Hardy fa sapere su Twitter che dopo essere stato "Broken", adesso è pure "Unkillable" e io continuo a sospettare che il contratto si rinnoverà e che quel misterioso 3220 (presumo 2 Marzo 2020) del quale parlammo a Gennaio, sarà la data del ritorno alla gimmick "Woken" in quel di RAW.

Insomma, questo è l'esempio di un'ottima storyline, come ottima può diventare quella del Monday Night Messiah che per adesso stenta un po'. E, come dicevo prima, abbiamo avuto altre cose buone durante questi 8 mesi della gestione Heyman: problema è che il buono rimane saltuario e, per quanto c'è di buono, il resto, se non pessimo, è comunque poco appetibile. Se da Heyman ci aspettavamo un ritorno ad un qualcosa che si potesse definire "Era", tipo la Attitude o la Ruthless Aggression, possiamo tranquillamente affermare che non sta avvenendo niente di tutto ciò.

Jerry Lawler, recentemente ospite del Steve Austin Show Podcast, dice di Heyman e della sua gestione:
Now that Paul Heyman is sort of in charge of RAW, it’s so much not the characters that are being predetermined by the writers or creative. They’re giving the guys a chance to be themselves just like [Austin was] back when [Austin] became ‘Stone Cold’ Steve Austin. Nobody was telling you, ‘oh, this is how it [has] got to be.’ [Austin was himself] and [he] was given that opportunity and [Austin] took it.
In breve, Lawler dice che adesso ai wrestler viene concessa un'opportunità e non sono i writer a determinare l'andamento dei vari personaggi. Proprio come successe a Steve Austin, tutto quello che devo fare è cogliere l'occasione.

Al caro Jerry, che ho avuto occasione di conoscere ed è uno che non si fa problemi a rispondere anche alle domande più scomode, mi verrebbe da chiedere: "Di che stai parlando esattamente?". Io francamente di occasioni non ne ho viste. Dalla mia cecità magari posso escludere l'opportunità che si presenta adesso a Drew McIntyre dopo la sontuosa vittoria alla Royal Rumble, però stiamo comunque parlando di uno che è nella WWE dal 2007 quando aveva 22 anni e che riceve la MERITATA opportunità nel 2020 all'età di quasi 35 anni. Non propriamente un novellino insomma.

Sì, poi magari ci sarebbero (il non più Buddy) Murphy e Aleister Black ma francamente dubito qualcuno di noi si metta davanti alla tv in frenetica attesa di sapere cosa accadrà ai due in questione. E di Black ne parlammo a Giugno scorso e più o meno il suo ruolo è sempre quello, senza una feud o un match di rilievo, senza un titolo. Ci sono Andrade e Humberto Carrillo, con in mezzo Angel Garza e Rey Mysterio ma è "roba messicana", nel senso che, purtroppo, in WWE sono ancora alla disperata ricerca di qualche latino americano che possa sostituire Eddie Guerrero a livello internazionale, quindi tutto quello che li coinvolge lo possiamo attribuire solo a quel ruolo. Un po' poco per 8 mesi di gestione che speravamo cambiasse qualcosa, non vi pare?

Certo, resta da stabilire di chi sia la colpa dell'attuale momento di RAW, che per inciso non è peggiore di quello degli ultimi anni ma nemmeno migliore. E' semplicemente statico, così come è statica la WWE che continua a perdere spettatori nelle arene e in tv e abbonati al WWE Network che, col passaggio di NXT a USA Network, è divenuto ormai inutile. Qualcosa onestamente si muove ma è troppo poco. Troppo poco perché qualcosa si è sempre mosso salvo poi ritrovarci a settimane di assoluto nulla, con storyline e feud che sparivano senza nemmeno una spiegazione. Ecco, almeno in questo Paul Heyman non ha portato niente ed è francamente un peccato. Una storyline può essere pure brutta ma bisogna portarla fino in fondo. Da Heyman, un po' di stabilità e continuità me la sarei aspettata, invece ancora mi chiedo a cosa abbia portato la feud fra Rusev e Bobby Lashley e quale sia stato il rapporto fra Liv Morgan e Lana.

E magari, attorno al 2035, proprio sul Network vedremo uno di quegli speciali nei quali racconteranno il periodo di oggi e ci riveleranno su cosa in realtà Paul Heyman abbia messo le mani e su cosa no. Peccato che anche quegli speciali non raccontino poi tante verità e, quelle poche che ci sono, sono talmente romanzate da risultare poco credibili. Però, con l'abile montaggio, magari fra 15 anni la feud fra Rusev e Lashley sembrerà una figata pazzesca. Proprio come la Ruthless Aggression...


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