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mercoledì 19 febbraio 2020

The Monday Night Messiah

The Monday Night Messiah
«E vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo!»

E voi, siete pronti ad affrontare il giudizio del Monday Night Messiah?


E allora cantate e gioite con me:

«Hosanna Hey Sanna Sanna Sanna Ho
Sanna Hey Sanna Ho Sanna
Hey J C, J C won't you smile at me?
Sanna Ho Sanna Hey Superstar»



Tranquilli, non vi chiederò di unirvi ad alcuna fantomatica setta religiosa, ne tantomeno sono impazzito o colpito da coronavirus con febbre delirante. Ma con la pomposità di tale titolo da parte di Seth Rollins... Beh, una intro del genere ci voleva, non credete?

Piccola nota che non c'entra niente: il brano Osannah è tratto dal film musical "Jesus Christ Superstar" del 1973 col mitico Ted Neely, ed è il primo film che vidi al cinema, ancora bambino e ovviamente accompagnato da mio padre. Vedete quanti cari ricordi può scatenare il wrestling e la "stupidità" di un segmento o una gimmick?

E quindi il "Messia", Seth Rollins, ha tenuto il suo primo sermone durante RAW di lunedì scorso e... Non c'ho capito niente. Seth parla di una generale "visione" che si rivelerà per fasi, di "eliminare i deboli", di "sacrificio". In tutto questo però, si dimentica di dirci quale sia il problema, gli eventuali peccati dai quali dovremmo redimerci e anche cosa c'entrino Kevin Owens, Samoa Joe e i Viking Raiders.



Seth Rollins in questa veste mi piace. Seth, è già stato detto, è un heel nato e male sa interpretare il ruolo da face, anche e soprattutto per quella cantilena che lo contraddistingue e che poco rende quando devi coinvolgere il pubblico ma che inesorabilmente riesce a farti infuriare nel ruolo di "cattivo". Ecco, fosse per me, il "Messia del lunedì sera" potrebbe presentarsi direttamente in tunica e predicare in tutti gli episodi di RAW, però... con qualcosa di valido da dire. Tale gimmick presuppone che il "Messia", in quanto salvatore, ci salvi da qualcosa o si renda protagonista di un atteso cambiamento. E che di cambiamento ci sia bisogno è appurato da tempo, sfortunatamente però, la tempistica non è delle migliori. Se prima potevi identificare il "male" nella dirigenza, in Triple H, in Vince McMahon, Stephanie, Shane o chi per loro, oggi di questi al timone di comando non c'è pubblicamente traccia, quindi sostanzialmente manca il nemico contro cui combattere.

Ci sarebbe poi da considerare che questo "Messia" proprio portatore di pace non è, quindi una spiegazione sarebbe ancor più necessaria ma ho come l'impressione che non l'avremo e che il "Monday Night Messiah" sia proprio parte di quel cambiamento di cui avremo bisogno, ovvero pessime storyline che iniziano e finiscono nel nulla e delle quali dovremmo liberarci. Spero di sbagliarmi ma se in un mese e mezzo + un sermone dedicato non son riusciti a tirar fuori niente, o sono dei geni e riusciranno a replicare l'hype avuto per il Fiend Bray Wyatt, oppure... Must die, must die, this Jesus must die! (è un altro brano di Jesus Christ Superstar).

Intanto il wrestling (e non solo) se ne va a puttane fra una donna che conquista il titolo maschile (Tessa Blanchard) e una donna, Nyla Rose, che non è una donna ma pretende di essere tale e che conquista il titolo femminile, facendo scatenare l'ira dei fan (e non solo) con commenti che vengono definiti transfobici. Eh si, perché tanto ormai c'è una fobia per tutto e bisogna pure aver paura di sentirsi... Normali?

Ecco, forse forse un Messia servirebbe davvero. Ma va tutto bene, sì, è tutto a posto. La messa è finita, andate in pace...

«Don't you know
Everything's alright, yes, everything's fine.
And we want you to sleep well tonight.
Let the world turn without you tonight.
Close your eyes, and relax...»





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