venerdì 24 gennaio 2020

La WWE Vuole "Eliminare le Donne" dal Wrestling

La WWE Vuole "Eliminare le Donne" dal Wrestling
Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito alla cosiddetta Women's Revolution, ovvero quell'impresa di facciata della WWE posta in atto nel tentativo di far percepire la divisione femminile alla pari di quella maschile.


Per arrivare a ciò, oggi la WWE sembra volere addirittura eliminare la dicitura "Women" dal proprio vocabolario e, di conseguenza, sminuire proprio quell'orgoglio femminile che tanto volevano promuovere.

Ma prima di passare al punto, facciamo una premessa sulla Women's Revolution e perché l'ho definita impresa di facciata. Nell'ordine, perché A) è mal riuscita B) è imposta C) è irrealizzabile D) è casuale.

A) E' Mal Riuscita.

E' mal riuscita perché, dopo gli annunci in pompa magna di voler dare assoluta rilevanza alla divisione femminile, con tanto di PPV dedicato poi sparito nel nulla, il Main Event di WrestleMania e i vari 1st Ever Women's Vattelappesca match, la WWE ha dovuto fare i conti con la realtà. Una realtà che vede il roster femminile ben poco talentuoso e che quindi ci ha fatto vivere ben poco elettrizzanti momenti con i match di Natalya e che ci ha regalato pure un titolo per Carmella. Ma pensa te che affare... E dato che non puoi vivere di sola Becky Lynch, spesso ci siamo ritrovati con le ragazze insultate per essere apparse nei main event di vari show, senza alcun titolo per esserci.

B) E' Imposta.

E' imposta per il motivo di cui sopra. Quando non hai niente di buono da offrire ma insisti nel promuoverlo come il meglio del prodotto a disposizione, la percezione che se ne ha è l'esatto contrario di quella che vorresti dare. E tentare di imporre una cosa che dovrebbe essere naturale, ovvia e scontata come l'uguaglianza o la parità fra sessi, rischia di peggiorare le cose. Perché nessuno avrà niente da obiettare se un match femminile importante, frutto di una feud fatta bene, chiuderà il tal show. Viceversa, se affidi il main even di RAW a Natalya, o quello del recente TLC a Kairi Sane, Asuka, Charlotte Flair e Becky Lynch, allora avrai sempre qualcuno che protesterà e spesso lo farà con termini anche poco gradevoli, col risultato che per ogni passo in avanti fatto, ne farai 2 indietro.

C) E' Irrealizzabile.

E' irrealizzabile perché, come dicevo prima, attualmente il roster femminile è ben poco talentuoso e lo sarà sempre a meno che nei prossimi 10 anni non ci sia un'esplosione di donne che intendano dilettarsi con questo sport. Non bastano 4 talenti circondati da gente che ci vuole provare, non ne basterebbero nemmeno 10. Pensate che, contando solo RAW e Smackdown, il roster maschile è formato da circa 65 wrestler. Capito? SESSANTACINQUE e spesso ci lamentiamo di match visti e rivisti perché, ovviamente, dei 65 alla fine di buono c'è poco. Figuriamoci nel roster femminile dove, nonostante i proclami, a farla da padrone son sempre quelle 4...

D) E' Casuale.

Questo in realtà non è un punto da analizzare, quanto piuttosto uno spunto di riflessione. La Women's Revolution è nata soprattutto col PPV Evolution e, finito quello, onestamente tutto era già passato nel dimenticatoio. Poi c'è stato quel miracoloso incidente del pugno di Nia Jax a Becky Lynch che è riuscito a creare un personaggio (che peraltro si stanno impegnando da tempo per renderlo irrilevante) che ha portato a tutto quello che sappiamo, compreso il Main Event (assurdo) di WrestleMania. Ecco, ora pensate per un attimo se quell'incidente non ci fosse mai stato e tiratene le conclusioni. Saremmo ancora qui a parlare di Rivoluzione al Femminile?

Ma tutto questo cosa ha a che fare col titolo? Presto detto. Oggi è uscita la news dove si riporta che ben presto l'NXT Women's Title potrebbe diventare solo l'NXT Title, senza distinzione di genere. A prescindere dal fatto che la questione potrebbe essere semplicemente risolta con un titolo neutro (magari sperando che non lo chiamino Galactic Title) ma quando poi ti riferisci all'NXT Champion di chi parli, di Rhea Ripley o di Adam Cole?

Ma la questione non è solo questa. A rincare la dose ci pensa Becky Lynch che, nel corso di WWE Backstage di martedì notte, dichiara: "di essere in disaccordo con le diciture della WWE "women's match" e "women's segment", proponendo alla compagnia di eliminare la categorizzazione di "donne" e lasciare che i match e i segmenti vengano annunciati allo stesso modo di come accade per gli uomini."

Io non so se oggi stiamo tutti impazzando o cosa, in questo cazzo di mondo che ci vuole tutti uguali e uniformati in una sorta di società robotica priva del proprio pensiero, neanche fossimo i protagonisti di un romanzo di fantascienza di Isaac Asimov. Ma come, tu donna vuoi privarti della tua identificazione di genere perché altrimenti ti senti denigrata? Non dovresti piuttosto essere fiera di aver (se mai) raggiunto la stessa importanza di un ruolo fino ad ora riservato solo agli uomini? Non dovresti essere orgogliosa di averlo fatto da DONNA? Ok, la cosa è detta da una che si fa chiamare "The Man", quindi può essere che la signorina sia un tantino coinvolta in un conflitto di "interessi"...

Credevo che vedere Tessa Blanchard campione(ssa) di Impact Wrestling fosse già abbastanza, invece mi sbagliavo. La prossima mossa del mondo del wrestling per l'indottrinamento, quale sarà? L'Intergender Title in AEW? Una Rissa Reale mista in WWE dove Kairi Sane vince eliminando Big Show, in maniera da aggiungere nuovi record e statistiche alla Royal Rumble? A volte penso che la stupidità non abbia limiti e forse sarebbe meglio vivere da ebeti nel suddetto romanzo di Asimov, almeno non avremmo la capacità di pensare all'idiozia che ci circonda.

Una donna può essere migliore o peggiore di un uomo e viceversa; ma di certo non sarà l'eliminazione della distinzione di genere da una cintura a stabilirlo. Quindi W le donne, W quelle che furono le Divas, W Maria Kanellis e chi, come lei, ad oggi è ancora orgogliosa di quello che ha fatto da Divas e orgogliosa di mostrare la femminilità di una donna.


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