Top News

lunedì 27 gennaio 2020

Il Review della Royal Rumble

Il Review della Royal Rumble
La Royal Rumble del 2020 passa agli archivi e ci passa a seguito di uno spettacolare show, uno dei migliori di sempre e che probabilmente farà parlare anche in futuro.


Ma andiamo per ordine e analizziamo match per match quello che è avvenuto la scorsa notte al Minute Maid Park di Houston, Texas.

Il pre-show, per quanto mi riguarda, è passato un po' in sordina, con un occhio al computer e uno alla televisione per le elezioni regionali. Il colpo d'occhio però, grazie proprio al Minute Maid Park di Houston, è subito di quelli delle grandi occasioni. Lo stadio è più grande di quello che sembra e la WWE per questa Rumble non bada a spese e sembra di assistere a una WrestleMania anticipata.

Sheamus vs. Shorty G

Match che dice ben poco e che soprattutto non da indietro a Sheamus quel ruolo di main eventer che aveva prima della parentesi in Tag Team con Cesaro. Per chi se lo fosse dimenticato, Sheamus ha vinto 4 titoli maggiori (3 WWE Title, 1 World Heavyweight Title) e una Royal Rumble, quindi stiamo parlando di un assoluto top e che in passato veniva etichettato come nuovo Triple H. Qui da vita ad un match standard, dove Shorty G ha fin troppa offensiva e Sheamus risolve col calcione, quindi non la maniera migliore per riproporre il Celtic Warrior nei piani alti. Avrei preferito uno Squash ma ci sarà tempo per costruire qualcosa attorno da qui a qualche mese. Spero.

Humberto Carrillo vs. Andrade

Zero, non l'ho visto per niente. Vince Andrade e m'importa poco. Andrade è uno dei migliori wrestler in circolazione ma fintanto che in WWE non gli faranno parlare una parola di inglese, non solo non interesserà a me, non interesserà alla stragrande maggioranza dei fan.

Roman Reigns vs. King Baron Corbin

E si parte con la main card, in un match che vede il Minute Maid Park di Houston rendere lo scontro più affascinante, con inquadrature spettacolari dei due contendenti che se le danno in ogni parte dello stadio. L'intervento (atteso) di Roode, Ziggler e gli Uso, rende la contesa old style, il tuffo di Jimmy Uso manda in delirio i 40mila presenti. Poi ci sono i fan presenti, praticamente a contatto con Reigns e Corbin, che così in campo largo io a memoria non ricordo. Non so esattamente se siano stati veri fan o figuranti, quello che è sicuro è che avevi l'impressione che qualcuno potesse combinare qualcosa di inaspettato. Vince Reigns ma vince anche Corbin perché semplicemente vince lo spettacolo. I 2 assieme lavorano bene e chiunque critichi il "nostro" Re non capisce niente.

30-Woman Royal Rumble Match

Buona, buonissima la Rumble delle ragazze, nonostante una costruzione indegna durante le passate settimane. Alla fine, ne avevo parlato la scorsa volta, si è rivelata una Rumbe targata NXT e si è persa l'occasione di costruire qualcosa di epico. Liv Morgan (con un look da sbavare) e Lana continuano la loro feud: il loro intervento è breve e ragionato, quindi un punto a favore per il booking. Mandy Rose e Otis danno vita a siparietti ilari e la tensione con Sonya Deville cresce, quindi altra feud portata all'interno della Rumble e altro punto a favore del booking. Bianca Belair è l'assoluta protagonista della prima parte, spazza via tutti e regge il confronto quando entrano le protagoniste più blasonate. A eliminarla sarà Charlotte Flair, giusto così, l'interesse per il match titolato di NXT contro Rhea Ripley adesso è GARANTITO! Beth Phoenix diventa la padrona del palcoscenico, anche grazie ad una ferita alla testa che la fa sanguinare copiosamente. Si unisce nuovamente a Natalya in quelle che furono le Divas of Doom e dominano la scena, fino a quando, colpo di scena, Beth tradisce Natty eliminandola!

Piccola nota su Beth Phoenix: anni fa la nostra Betta era fisicamente mostruosa. Coi talenti di oggi appare "minuscola".

C'è tempo per il siparietto di Santina, poi entra Shayna Baszler e semina il caos, elimina tutte le presenti una dopo l'altra, compresa Beth Phoenix e si prepara al tanto atteso scontro finale con Charlotte Flair. Ecco... Gran bella Rumble rovinata con un pessimo finale che definire tale è riduttivo. Le due non si scambiano neanche un pugnetto, si aggrovigliano attorno alle corde e poi, forzatamente, la Baszler viene eliminata. Brutta, brutta roba. Charlotte vince da favorita ma non lascia il segno.

Bayley vs. Lacey Evans

Nessuno ci credeva e infatti non è successo. Nonostante l'ottima costruzione della feud fra le due e il turn face di Lacey Evans, Bayley conserva il titolo. Se ci basassimo sulla reazione del pubblico, completamente morto, verrebbe da dire che il match è stato orrendo. Io però vi inviterei a togliere il volume e le emozioni personali e guardare stilisticamente il match fine a se stesso. Vi accorgerete che in realtà è stato un match perfetto, senza una sbavatura e che Lacey Evans ha pienamente raggiunto il titolo di main eventer, sia per personalità che come skill sul ring. Già questa è una buona notizia considerando quanto poco di buono ha da offrire la divisione femminile della quale abbiamo parlato qualche giorno fa.

Daniel Bryan vs. "The Fiend" Bray Wyatt

Malgrado, come sapete, io straveda per Bray Wyatt, in tutti i suoi match c'è sempre qualcosa che stona e anche questa volta ho un po' l'amaro in bocca. Il problema fondamentale è che il "Fiend" è venduto come un personaggio d'altra epoca e oggi chiunque mal si addice nell'affrontarlo in uno scontro normale, con o senza "strap". Paradossalmente ne era venuto fuori un match migliore contro The Miz, proprio perché contro Mike c'era stata una storyline coi cosiddetti Mind Games che coinvolgeva la famiglia. Qui la storyline è addirittura stata sbagliata, con Daniel Bryan che lo vuole legare per impedirgli di fuggire. Ma fuggire da cosa? Vi risulta che il Fiend fugga? A me no, quindi Bryan s'è praticamente suicidato nella scelta della stipulazione. Mah... Onestamente non so cosa aspettarmi da qui a WrestleMania. Trovare un avversario per Bryan non sarà complicato, per Bray Wyatt invece le cose si fanno decisamente più difficili. L'assurdo è che la scelta migliore sarebbe quella di mettere di fronte Bray Wyatt e Brock Lesnar ma ciò, a meno di improbabili giravolte, non potrà avvenire...

Becky Lynch vs. Asuka

Se mai ne avessimo avuto bisogno, ieri abbiamo avuto la conferma che Asuka meriterebbe molto di più e Becky Lynch molto meno. Asuka ha retto tutto il match senza una sbavatura, Becky... Beh, Becky è sempre la solita, sopravvalutata, impacciata e pompata a dismisura, che riesce ad offrire solo prestazioni mediocri. Fortuna vuole che Asuka esca bene anche dalla inevitabile sconfitta: ne esce appunto protagonista e perdente solo per un errore (e anche con l'aiutino dell'arbitro), almeno in questo il booking è stato eccellente. Ho detto inevitabile sconfitta perché, nonostante non ne sia un estimatore, Becky Lynch è giusto che arrivi da campionessa a WrestleMania. Il mio pronostico è che a WM36 vedremo le stesse protagoniste dello scorso anno, con la speranza che questa volta ne esca vincente chi veramente sa far wrestling: Ronda Rousey. Ma ci sarà tempo per tornare sull'argomento. Quanto ad Asuka, il fatto che non riesca ad avere quel push che meriterebbe, lo si deve forse al problema con la lingua, problema che attanaglia anche Shinsuke Nakamura. Wrestler straordinari ma per gli alti livelli la comunicazione è fondamentale e sbraitare in giapponese non è il massimo.

30-Man Royal Rumble Match

Se non consideriamo la storica Royal Rumble del 1992, questa è stata la miglior Rumble mai vista, quantomeno quella in cui mi sono divertito di più. Brock Lesnar aveva lanciato la sfida di entrare col #1, si presenta baldanzoso e crea scompiglio eliminando facilmente uno dopo l'altro chiunque gli si presentasse davanti, compresi nomi altisonanti. Vi giuro, sarei potuto rimanere tutta la notte a veder volare gente fuori dal ring per mano di Lesnar, perché è così che devi "bookare" un animale del genere in una competizione del genere, non come un pirla qualsiasi da eliminare come chiunque altro. Brock Lesnar non è chiunque altro, Brock Lesnar è Brock Lesnar e guai a renderlo un wrestler qualsiasi visto che la grandezza di Brock Lesnar è l'unica cosa certa nella WWE moderna.

Brock Lesnar praticamente dimezza la Rumble a 16 entranti, 13 li fa fuori lui (stabilendo il nuovo recordi di eliminazioni) e la vera Rumble inizia dopo la sua uscita per mano di quello che sarà il vincitore, Drew McIntyre (con l'assist di Ricochet).

Sul resto della Rumble c'è molto altro da dire. Entra Edge e viene giù lo stadio e Edge non è lì a fare la passerella ma è lì da protagonista. Nel suo ritorno c'è storia e storyline, assieme a Orton riformano i Rated RKO e seminano scompiglio, poi c'è il tradimento, prima finto da Orton poi reale di Edge. Edge vs. Orton a WrestleMania, garantito. Bellissimo.

AJ Styles purtroppo si infortuna e viene eliminato prima del previsto, poi entra il "Monday Night Messiah" che, pur non recitando un ruolo di assoluto protagonista, porta nella Rumble tutto il peso della storyline corrente coi protagonisti annessi e connessi. Ovvio il cercare l'aiuto in Roman Reigns, altrettanto ovvio il Superman Punch in risposta e l'eliminazione.

Rimangono in 3: Roman Reigns, Edge, Drew McIntyre. La gocciolina di sudore freddo scende, il terrore che sia davvero Reigna a vincere prende piede. Edge gioca il ruolo di protagonista fino in fondo ma alla fine viene eliminato da Reigns. Applausi. Scende un'altra gocciolina di sudore, Superman Punch su Drew McIntyre, sembra fatta per il Big Dog. Ma lo Scottish Psychopath resiste, Claymore! Reigns viene gettato fuori dalle corde, McIntyre trionfa!

Ve l'avevo detto, lo sapevo, Drew McIntyre era il favorito per la Rumble ma onestamente non ci speravo neanche io e, come avevo scritto, mi sarei accontentato di vederlo protagonista. E invece trionfa in una maniera incredibile e, proprio come qualche settimana fa in quel di RAW, dove si impose da protagonista fronteggiando AJ Styles e Randy Orton, alla Royal Rumble fa un qualcosa di riservato solamente ai grandi nomi. Drew infatti non solo vince ma si oppone a Brock Lesnar che visibilmente lo teme essendo l'unico al quale offra considerazione, ed è lo stesso McIntyre a porre fine alla, fino ad allora, brutale corsa del "Conquerer". In attesa di smentite, credo che quello di McIntyre sia il più grande push ricevuto da un singolo wrestler durante una Royal Rumble. La sua vittoria è la ciliegina sulla torta di una Royal Rumble davvero elettrizzante e, per alcuni fatti, memorabile. Una volta tanto possiamo dire di aver assistito ad uno show WWE coi controfiocchi!

Una piccola curiosità. Edge e Beth Phoenix, marito e moglie nella vita reale, sono stati assolutamente protagonisti nelle rispettive Rumble e hanno praticamente ricoperto lo stesso ruolo. Entrambi sono rimasti negli ultimi 3 contendenti ed entrambi eliminati per terz'ultimi. Di poco mancato lo stesso numero di entrata, Edge al 21 e Beth Phoenix al 19. Complimenti alla coppia di Hall of Famer!

Voti rapidi per impatto nello show dei principali protagonisti:

10 Brock Lesnar
10 Drew McIntyre
9 Edge
8 Bianca  Belair
8 Beth Phoenix
7 Roman Reigns
7 Asuka


Nessun commento:

Posta un commento