mercoledì 8 gennaio 2020

Brock Lesnar #1 Alla Royal Rumble

Brock Lesnar #1 Alla Royal Rumble
Dopo la pausa Natalizia, impegni personali, cazzi e mazzi vari, riprendiamo gli aggiornamenti in questo 2020 con la notizia che Brock Lesnar parteciperà al Royal Rumble Match entrando col #1 nella prestigiosa contesa.

La Royal Rumble è forse l'evento più affascinante di tutta la stagione del wrestling, personalmente è quello che più mi attrae sin da quando ero ragazzino. Solo WrestleMania ha un'attesa e un'attenzione maggiore della Rumble ma ciò è dovuto a meri fini commerciali.

La pecca maggiore della Royal Rumble è che negli ultimi anni, meglio dire decenni, l'evento è strettamente legato proprio a WrestleMania, col vincente che sceglierà poi di affrontare il Campione WWE o Universal (ma quanto è brutto 'sto termine?) nello Showcase of the Immortals. Questo fin'ora ha precluso che gli attuali campioni partecipassero alla contesa, togliendo praticamente il meglio dalla Rissa e facendo scadere un po' l'interesse attorno al PPV. Fortunatamente, almeno per Brock Lesnar, quest'anno non sarà così.

E per aggiungere un po' di pepe al tutto, Brock Lesnar entrerà volontariamente col #1, numero col quale già altri in passato hanno (scelleratamente) vinto ma senza che nessuno desiderasse affrontare altri 29 avversari con scarse probabilità di successo. Ho messo fra parentesi quello scelleratamente perché, probabilmente, la WWE ancora oggi si morde le mani per quella stupida decisione di far vincere la Rumble col #1 a Shawn Michaels e Chris Benoit. Lo dico non tanto per i nomi interessati (glissiamo su Benoit ma HBK è un'assoluta leggenda), quanto piuttosto perché quel tipo di vittoria avrebbe dovuto rappresentare un qualcosa di talmente epico da ricordare nel tempo e che invece, tutto sommato, è stato l'inizio di quello scadere di interesse di cui parlavo prima. Se poi ci aggiungiamo la vittoria (macchietta) di Vince McMahon e quella di Rey Mysterio col #2, ritenuta ancor oggi un insulto all'intelligenza umana...

Forse, dico forse, la WWE sta cercando di ridare un po' di lustro alla questione record relativi alla Royal Rumble, record sui quali la Rumble avrebbe potuto e dovuto campare per decenni e che invece, proprio a causa di quelle scellerate vittorie, non hanno più senso di esistere da 25 anni, limitando l'interesse statistico al mero numero di eliminazioni che alla fine conta poco o niente. Ma, per l'appunto, Brock Lesnar lancia la sfida e paragona il conquistare la Royal Rumble col #1 alla vittoria del WWE Title, dello Universal Title, della Streak di Undertaker, del titolo UFC. Ed è proprio questo il bello del personaggio di Brock Lesnar: non è il classico stereotipo di heel codardo che fa di tutto per mantenere il titolo, lui è "The Beast", vuole i record, vuole conquistare e, con le sue contestate assenze, ha in realtà ridato prestigio ai titoli detenuti.

Sarà quindi Brock Lesnar a vincere la Royal Rumbe? Non lo so, non credo, sarebbe troppo sfacciato ottenere il risultato al primo tentativo e forse rischieremmo ciò di cui sopra, ovvero gettare via l'importanza di un record subito dopo averlo ottenuto e non aver nient'altro di cui parlare nei prossimi anni (vincitore escluso, ovviamente). Più probabile che Lesnar venga eliminato in maniera shock, magari da un Cain Velasquez o un Tyson Fury nemmeno parte della contesa. Qualcuno addirittura potrebbe ipotizzare CM Punk per quello che sarebbe poi un Dream Match per WrestleMania... Chissà!

Ma l'importante, almeno per me, è creare l'interesse e in questo direi che ci sono riusciti benissimo. Entrare da #1 deve essere un must per chi si voglia mettere in mostra e non il numero dello sfigato dell'anno. Poi le cose possono pure andare male per l'interessato, anzi, devono andare male! Però quanto sarebbe figo sentir dire da... chessò, Drew McIntyre: "Voglio il numero 1 per dimostrare di essere il migliore". E chissene se poi viene eliminato dopo 40 minuti, la sua porca figura l'avrà fatta e avrà comunque di cui parlare, con una storyline semplice ma decisamente incisiva.

Insomma, almeno per quest'anno, qualcosa di cui parlare lo abbiamo ed è ottimo il fatto che si parli di un concetto, ovvero che vincere la Rumble col #30, o comunque con un numero alto, non ha poi tutto questo prestigio.

Piccola nota fuori tema...

Il progetto Badrose.Com era nato grazie alla collaborazione e alla (presunta) volenterosità di alcuni ragazzi. Mi ero raccomandato prima di iniziare il progetto di non farmi perdere tempo, perché se avessi dovuto fare tutto da solo... Meglio lasciar perdere. Bene, diciamo semplicemente che sono state parole vane e che l'impegno è stato a dir poco risibile, probabilmente nel 2020 ancora la gente si aspetta di ricevere riconoscimenti per grazia ricevuta. In pratica sono da solo, quindi continuerò con gli aggirnamenti quando e se potrò. Se qualcuno fosse SERIAMENTE intenzionato a buttar giù 2 righe una volta ogni tanto, si faccia vivo via email (1badrose@gmail.com) o via FB sul mio profilo: https://www.facebook.com/badrose

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