venerdì 8 novembre 2019

Il pubblico, quell'immagine riflessa di una federazione che si può vedere in ogni arena

Forse stiamo vivendo il momento più bello della storia recente del wrestling.
C'è l'imbarazzo della scelta su cosa si vuole vedere sul suolo statunitense.

C'è il prodotto principale della WWE con Raw e SmackDown, il famoso "prodotto per tutti"
C'è NXT ed NXT UK, il prodotto di nicchia della WWE, quello dove i lottatori sono poco conosciuti ma danno il meglio di loro, anche i più scarsi.
C'è Dynamite della AEW, un prodotto che interessa ai fan delle Indie, legato anche alla scena nipponica e anti conformista, un prodotto pieno di ottimi talenti, forse troppi.
C'è Impact, un prodotto forte del suo booking molto solido, uno show assolutamente godibile che ha trovato su AXS ormai la sua dimensione.
Infine c'è Powerrr della NWA, un prodotto che richiama gli albori del wrestling anni '80 che ha creato un'atmosfera nostalgica al pubblico di vecchia data.
Ecco, proprio del pubblico vorrei parlarvi oggi.
Il pubblico è quell'immagine riflessa, quello specchio che ogni federazione dovrebbe analizzare per migliorare il proprio prodotto. Vedere la gente divertirsi, arrabbiarsi e reagire ad uno show permette ai piani alti di una federazione di capire cosa c'è che va o non va nel proprio show.
Il pubblico di Raw e Smackdown attualmente è un pubblico che in gergo viene spesso definito "morto" e nostalgico essendo sempre stato abituato a prodotti di alto livello ma che ora sta faticando molto. Si capisce dai cori per vecchi lottatori o per lottatori rinnegati a momenti totalmente spenti. Si salvano spesso i bambini, vero punto forte del lottato del main roster WWE, dato che spesso si riesce a creare figure come supereroi che posso aiutare molto a credere in se stessi. Questo è sempre stato il vero obiettivo della federazione dei McMahon, toccare un pubblico che non tocca nessuno.
Mentre i due Show gialli, Nxt e Nxt Uk, dimostrano come far divertire la gente, far amare gente che quasi la maggior parte delle volte è sconosciuta ai loro occhi. Non passa una puntata dove non esce il famoso "This is awesome", il pubblico giallo, quando inquadrato, dimostra la sua contentezza da ogni poro, consapevole che il prodotto che sta vedendo al momento è il più completo di tutti.
Il pubblico di Impact è diverso, ha molto TNA Original che non l'hanno mai abbandonato e molti da altre federazioni con cui collabora o con cui ha collaborato, Lucha Underground su tutte.
Ah, Lucha Underground, quello era un grande pubblico, un pubblico sempre all'interno dell'azione, che faceva sentire il ritmo latino durante ogni puntata.
Il pubblico di Powerrr è nostalgico, ma forte di uno show godibilissimo, non stanca quasi mai.
Infine arriviamo a quello che per me è il tasto dolente, il pubblico AEW.
Io seguo tutto il wrestling che riesco a seguire, sono spesso critico ma la mia è quasi sempre una critica per migliorare un prodotto. Sul pubblico di Dynamite ho parecchie cosa da dire e ridire.
Ho visto quasi tutti i loro show, dai PPV agli show settimanali e la mia analisi è la seguente:a mio modesto parere la confusione dopo un po' stanca.
Mi spiego meglio. Spesso vengono inquadrate persone sugli spalti dell'arena in totale confusione, sguardi persi e assenti, poca reattività. Certo, il pubblico si emoziona davanti un tavolo di vetro in mille pezzi oppure davanti ai tuffi su dei barili, ma non è solo questo. La AEW in questo momento ha bisogno di concretezza, ha uno star power altissimo ma non ha storie e spesso, se le ha è un controsenso unico. Caro Cody, più che ascoltare il pubblico cerca di osservarlo, un conto è la sorpresa e un conto è la confusione.

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