giovedì 7 novembre 2019

Il "Best Ever" Promo di Cody Rhodes a Dynamite

Durante l'edizione di Dynamite della scorsa notte, Cody Rhodes ha finalmente dato vita al suo "importante annuncio" riguardante la propria carriera.

L'annuncio era stato pianificato un paio di settimane fa ma venne interrotto da Chris Jericho durante il segmento del quale abbiamo parlato in "Dynamite non Decolla, Stupidaggini Targate AEW".

Per chi non l'avesse visto, eccolo:



Il promo è stato unanimemente definito come buono un po' da tutti, c'è addirittura chi si spinge a definirlo uno dei migliori promo nella storia del wrestling e, ovviamente, su Twitter si sbava letteralmente fra i mark della All Elite Wrestling. E che sia stato un bel promo nessuno lo mette in dubbio ma, da lì a definirlo come uno dei migliori nella storia del wrestling, ce ne passa, anche perché il promo stesso è un totale controsenso.

Cody infatti dice che è stufo di ricevere le stesse accuse contro le quali lui ha lottato per anni, ovvero essere parte del management e lottare per il titolo (ogni riferimento a Triple H è puramente casuale). E quindi, se non riuscirà a battere Chris Jericho questo Sabato a Full Gear, non lotterà mai più per il Titolo AEW. Quindi com'è che funziona? Se vinci te ne freghi di quello che hai appena detto? Qual è la logica dietro a questa affermazione? E se Cody dovessere perdere, cosa probabile a meno che non voglia alimentare proprio quelle voci che, appunto, lo coinvolgono sin dal lancio della AEW, qualcuno scommette sul fatto che non lotterà MAI più per il titolo AEW? Non scherziamo...

Se vogliamo parlare dell'intensità del promo, ok, ottimo promo, ma la sostanza del contenuto / annuncio è di un'idiozia tale che sembra proprio un promo targato WWE e dalla quale Cody e la AEW pare proprio non vogiano discostarsi. Il problema, da questo punto di vista, é perché (anche in WWE) debbano essere rimarcati i ruoli dirigenziali e portati nelle storyline e sui social. In questo la AEW pecca e non poco, da chi si definisce "rivoluzionario" ci saremmo magari aspettati una figura terza a dettar "ordini" (Tony Khan sarebbe stato più che sufficiente) e non i maggiori protagonisti. Insomma, Cody, Kenny Omega, Young Bucks e la stessa Brandi Rhodes sono tutti parte della dirigenza e tutti parte delle maggiori storyline (vabbè), quindi risulta piuttosto difficile non accusarli di protagonismo, no? E il bello è che Jericho in questo caso viene utilizzato come il "vecchio" da cui sfuggire ma alla fine viene osannato più di ogni altro.

A Maggio, in occasione del review di All Out e quindi in tempi non sospetti e a bocce praticamente ancora ferme, avevo definito la AEW come un gruppo di giovani arroganti che si credono di saper fare un mestiere che non è il proprio. Ma c'era entusiasmo e soprattutto c'era tempo per migliorare. Invece, col passare del tempo, la mia prima impressione va rafforzandosi settimana dopo settima, show dopo show. E i mark AEW, veramente stucchevoli nell'esaltare l'inesaltabile, forse dovrebbero concentrarsi più sulle 2 ore dell'intero Dynamite piuttsto che su quei 15 minuti godibili.

Il mio tweet durante l'episodio di ieri, che purtroppo non ha avuto nemmeno una critica, è abbastanza esplicativo. Fra poco avremo i ratings, ne leggeremo delle belle?



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