lunedì 16 settembre 2019

Gli Sconfitti di Clash of Champions

Gli Sconfitti di Clash of Champions
Da un PPV discreto, che almeno inizialmente lasciava prevedere una girandola di titoli, ne esco brevemente con un paio di considerazioni che ho mal digerito. E, visto il tempo che purtroppo mi manca, cercherò di essere stringato.

Considerazione numero: Becky Lynch mi ha definitivamente rotto le scatole... E no, non è perché vince sempre, quanto piuttosto per quel suo personaggio spocchioso e arrogante che, da face, non ha alcun senso. Il personaggio, peraltro come tutti ormai sappiamo essere totalmente frutto del caso, è puro heel e finirà per essere odiato da face. I primi segnali già li abbiamo avuti da tempo, sia sui social, dove ormai viene più "insultata" che apprezzata, che in tv, dove Becky inizia ad essere molto meno amata dai fan presenti nelle arene. E se il pubblico esplode in un autentico boato quando viene attaccata a suon di sediate da una ritornante e criticata Sasha Banks e, come accaduto a Clash of Champions, i fan si dividono in cori fifty-fifty, il segnale che il personaggio è in via calante è chiaro.

Mettiamocelo nella testa: malgrado tutti i tentativi per spacciarcela come tale, Becky Lynch non è Stone Cold Steve Austin! E non ne è nemmeno una brutta controfigura. Becky sarà prima o poi costretta a girare heel e non avrà il carisma per sostenere un personaggio del genere nel wrestling femminile, dove a contare sono sempre le solite 4, specie se, malgrado quanto fatto di ottimo da Lacey Evans, a quanto pare nessuna può scalzare l'egemonia delle 4 horsewoman.

Ma onestamente il capitolo Becky Lynch al momento è quello che mi interessa meno. Quello che mi interessava era vedere cosa avrebbero fatto con Sasha Banks dopo la calorosa accoglienza in occasione del suo ritorno da heel cattivissima. E... Beh, dire che ne esce indebolita è dire poco, arriverei a dire che è stata ridicolizzata. No, non che dovesse vincere il titolo, percarità, però avresti dovuto cogliere l'occasione e renderla più forte, magari facendola vincere per DQ dopo una miriade di sediate sulla schiena di Becky. Invece, ha sì vinto ma le sediate le ha prese lei ed è stata lasciata lì, sul ring, mezza piagnucolante mentre la Lynch trionfava sullo stage. La credibilità di Sasha a partire da domani? Zero. Poi ok, ci saranno altri millemila match, altri attacchi sporchi, altre sediate, ma il punto è che l'hai resa non credibile da subito. E se questo è il modo di sfruttare un ritorno a sorpresa dopo mesi di assenza... Beh, tanti auguri con i ratings.

E se vogliamo parlare di gente che esce indebolita da Clash of Champions e con la credibilità sotto i piedi, salutate l'assalto alla cintura di Braun Strowman per i prossimi 54 anni. Mentre Seth Rollins se ne torna a casa con l'ennesimo titolo di Slayer, aggiungendo il Monster ai già detenuti King e Beast, il povero Strowman esce ancora una volta cornuto e mazziato nonostante (credo) tutto il mondo del wrestling lo voglia campione. E invece no, come prevedibile, ancora una volta, Braun fa la figura del grosso e coglione.

C'erano mille modi di far detenere la cintura a Rollins e lanciarlo verso la sfida malamente spoilerata contro Bray Wyatt, in primis proprio l'interferenza dello stesso Fiend durante il match. Però la WWE ha preferito vendere la solita, stantia storia, del bruto poco intelligente che si infortuna da solo e agita la gambetta per vendere il ginocchio dolorante, peraltro dopo una frog splash praticamente perfetta. E insomma, sarà anche il monster among men, ma alla fine, quando conta, TUTTI lo mettono al tappeto e per la sesta volta in 2 anni Strowman perde un match valevole per lo Universal Title. Aggiungiamoci pure il titolo di coppia perso in apertura di serata e il frittatone è servito.

Ma non vi preoccupate, già da stasera lo vedremo correre attorno al ring e prendere a spallate il mondo intero. E poi chissà, magari in futuro troveranno un altro ragazzino di 10 anni per incoronarlo nuovamente campione di coppia!

Purtroppo, come vi dicevo, mi manca il tempo e devo chiudere. Mi sarebbe piaciuto parlare dell'ottimo lavoro fatto invece per Erick Rowan, del ritorno di Luke Harper e delle relative panzanate di Dave Meltzer (chi mi segue su wrestlingattitude.com avrà capito). Ma per adesso ci salutiamo qua, augurandoci che Bray Wyatt ponga almeno fine all'indecenza che gira attorno allo Universal Title. Per il WWE Title invece, temo servirà un miracolo.

Yowie Wowie!


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