domenica 25 agosto 2019

NXT su USA Network, Cambiamento Epocale

20 agosto 2019 – la WWE annuncia che NXT andrà in onda in diretta su USA Network a partire dal mese prossimo. Alias, la fine di NXT per come lo conosciamo.

Dopo alcuni giorni di pressanti voci, infatti, l’ipotesi che in molti temevano diventa realtà e segna senza alcun dubbio un punto di svolta per il brand di sviluppo della compagnia. Questo passaggio di NXT alle reti televisive nazionali rappresenta molto più che una promozione per uno show che ha sempre funzionato, indica un totale cambiamento per il brand nero-giallo, che avrà dei grandi effetti sulle fondamenta dello show e che ne modificherà il proprio nucleo.

Ripercorrendo brevemente la propria storia, NXT nasce nel 2010 come un game show del main roster con lo scopo di presentare nuove stelle e si rivela sostanzialmente un flop dopo le prime due/tre stagioni decenti. Nel 2012 la chiusura della ECW e della FCW costringe i dirigenti della federazione a rinfrescare il format di NXT, trasformandolo in quello che già era la Florida Championship Wrestling, ossia un territorio di sviluppo, ma puntando molto di più sugli episodi settimanali e permettendo a più persone di seguire le varie storyline. Il prodotto sembra piacere, le prime Superstar fanno il grande salto nel main roster, l’intero processo di costruzione di nuovi talenti funziona, perciò la WWE decide di inserire NXT come uno dei punti di forza del neonato WWE Network nel 2014, cominciando con uno speciale dal nome Arrival. Dopo tre mesi nasce il marchio TakeOver e gli show sotto questo nome si rivelano uno meglio dell’altro, raccogliendo consensi da parte di diversi tipi di fan di wrestling. Parecchie caratteristiche dell’attuale WWE nascono proprio a NXT in questi anni, dal tipo di storyline raccontate all’impostazione dei match, dai nuovi standard di Superstar alla Women’s Evolution. NXT diventa quindi un fenomeno globale e sempre più atleti provenienti dal territorio indipendente hanno voglia di impegnarsi in un ambiente del genere, accorciando quella distanza tra WWE e indies che da sempre era stata piuttosto netta. Nel 2019, gli NXT TakeOver offrono qualità impareggiabile e continuano a migliorare edizione dopo edizione. Il passaggio su USA Network, dunque, non dovrebbe cambiare tutto questo, giusto? Eppure la vera forza di NXT è il format nel suo complesso ed è questo che verrà profondamente modificato.

Mentre nel main roster sembra valere la logica secondo la quale più si fa e meglio è, ad NXT gli appuntamenti sono sempre stati contenuti: nonostante il successo ottenuto, i TakeOver non sono mai più di cinque all’anno, le puntate settimanali sono sempre di un’ora, spesso scarse di contenuti ma con tutta l’attenzione posta sulla costruzione delle storyline e soprattutto dei personaggi, una caratteristica che a Raw e SmackDown manca da anni. Come spesso si sente dire, è difficile trovare delle idee originali settimana dopo settimana per tante storie diverse ed è per questo che nel brand nero-giallo è stata applicata la filosofia del “less is better”. Infatti le puntate di NXT durano un’ora, al loro interno non sempre c’è spazio per tutti i lottatori più famosi; ma questo non è mai stato un problema perché le “attrazioni principali” sono state sempre alternate tra di loro, evitando di sovraesporle e di renderle stantie e allo stesso tempo dando spazio ai talenti emergenti, trovando un giusto equilibrio tra tutte le divisioni e le tipologie di wrestling. Questo vuol dire che non sempre in una puntata di NXT si riesce a trovare ciò che si vuole veramente vedere, ma a tutto viene dato il giusto tempo e la giusta attenzione e si ha la consapevolezza che nelle puntate successive anche chi è rimasto deluso verrà accontentato. Ripetendo questa formula per anni, il pubblico si è iniziato a fidare del prodotto ed ha capito che con un po’ di pazienza tutte le storyline avrebbero raggiunto dei picchi notevoli. In questo l’alternanza dei talenti utilizzati è fondamentale: pensate a The Fiend, che è l’attrazione più calda del momento. Alcuni si sono lamentati della sua assenza nella puntata di Raw post-SummerSlam: io penso che se un personaggio è in grado di generare questo tipo di interesse, è giusto lasciarlo fuori dalle scene se non si ha in mente un progetto ben delineato per lui; meglio aspettare e farlo ripresentare in futuro con un segmento degno di nota piuttosto che buttarlo in mezzo al ring senza un senso, perché questo rovina l’act in maniera indelebile. Questo a NXT è sempre stato rispettato ed è in questo modo che gente come Shinsuke Nakamura, Asuka, The Demon Finn Bàlor ed altri sembravano qualcosa di speciale nei loro periodi nel brand nero-giallo.

Guardando ad altri aspetti, più dal lato business, scopriamo che un’impostazione simile non può essere applicata nel main roster. Immaginate di acquistare il biglietto per una puntata di Raw e di  non vedere Seth Rollins, Becky Lynch ed AJ Styles coinvolti nella serata. Vi arrabbiereste, ed avreste ragione. Quindi l’alternanza delle Superstar non è poi così possibile nel main roster; e perché ad NXT lo era? Perché NXT non andava in onda live. Con l’arrivo su USA Network, anche NXT sarà trasmesso in diretta e non saranno più registrate quattro puntate alla volta come è successo fino ad ora. Il pubblico che va a vedere NXT alla Full Sail University, in una sola serata, assiste a quattro episodi, ed in questi quattro episodi, complessivamente, tutti i lottatori principali hanno un ruolo e nessuno torna a casa dispiaciuto di non aver visto la propria Superstar preferita. Ora, invece, se si vuol mantenere lo stesso livello di soddisfazione nel pubblico pagante, atleti come l’Undisputed Era, Velveteen Dream, Shayna Baszler, Matt Riddle andranno mostrati tutte le settimane e sarà più difficile costruire dei segmenti originali e accattivanti ogni puntata; anche perché la durata degli episodi aumenterà e ci sarà bisogno di più materiale. Senza parlare della continuità delle storie raccontate, che fino a adesso era facile da rispettare visto che in una sola serata si registravano quattro puntate, mentre adesso il creative team sarà più soggetto a ripensamenti dell’ultima ora.

Con questi pensieri non voglio essere estremamente negativo sul futuro di NXT e non voglio neanche sparare a zero sul passaggio su USA Network, che rappresenta comunque un traguardo importantissimo per un brand partito dal nulla. Voglio solo esprimere la mia preoccupazione nel vedere NXT snaturato, privato di tutti quegli elementi impercettibili che hanno diretto il suo successo. Da fan, la mia speranza è che Triple H riesca a mandare avanti la sua creazione in maniera eccellente nonostante i grandi cambiamenti che sarà necessario apportare. Sta di fatto che l’annuncio della scorsa settimana rappresenta un punto di svolta della storia di NXT, che, nel bene o nel male, non sarà più quello che conosciamo ed apprezziamo.


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