domenica 26 maggio 2019

Double or Nothing Agli Archivi, Primi Commenti a Caldo Sull'Evento Targato AEW

Double or Nothing Agli Archivi, Primi Commenti a Caldo Sull'Evento Targato AEW
E finalmente Double or Nothing è andato agli archivi, potendo quindi fare delle prime considerazioni con le carte giocate, e in bella vista, dalla AEW.

Di seguito i primi commenti a caldo, anzi, a caldissimo, dato che sono stati fatti durante lo svolgersi dei segmenti e degli incontri di questo PPV durato 5 ore circa. Vorrete pertanto perdonarmi varie imprecisioni ed eventuali errori di battitura, in quanto pongo la parola fine a questo pezzo alle 6.45 del mattino...

- Iniziamo dal pre-show e dalla Casino Battel Royale che stabiliva il primo sfidante a quello che sarà il World Title.
Scarsina, un tutti dentro senza molte pretese. Scontata la vittoria di Adam Page dopo la sua entrata non prevista.

- Kip Sabian vs. Sammy Guevara
Pubblico in totale silenzio sin dall'entrata malgrado qualche gridolino nel tentativo di scaldare l'arena. Atteggiamento da fighetti di entrambi, allargano le braccia in una sorta di "son bello, son figo" ma non dicono niente dal punto di vista della personalità.

- Gli annunciatori rimarcano un paio di volte che sono #1 Trending in U.K. Grazie al cazzo, scusatemi il termine, forse si dimenticano che in Inghilterra sono le 2 di notte, che diavolo vuoi che faccia tendenza su Twitter se non l'unico evento LIVE disponbile?

- Video di Sadie Gibbs, positivo non tanto il video fine a se stesso, ma mi piace il fatto che si presentino i wrestler a chi, come me in questo caso, non li conosce.

Il pre-show si chiude con il top della compagnia sullo stage ad esaltare l'evento in maniera anche piuttosto banalotta e sciocca. Se il pre-show doveva servire magari a far decidere l'acquisto del PPV a 50$, non so quanto l'operazione possa essere riuscita. Anche perché, sul canale ufficiale AEW, lo stream non è mai partito... Brutto inizio.

Double or Nothing PPV

- SCU (Frankie Kazarian, Christopher Daniels, and Scorpio Sky) vs. Strong Hearts
Non sono un estimatore del wrestling super veloce e alla ricerca costante di spot, ma per chi ama questo genere il match è stato assolutamente spettacolare. E poi, vedere uno come Christopher Daniels che a quasi 50 anni fa certe cose... Insomma, match super promosso.

- Britt Baker vs. Nyla Rose vs. Kylie Rae vs. Awesome kong
Brandi Rhodes ci annuncia che il Triple Threat non gli basta e che non vuole solo un gran match ma un match "awesome". E per questo pensa bene di inserire nella competizione Awesome Kong! Ecco, diciamo che nel match, seppur non malaccio, di Awesome c'è solo la Kong e solo per il nome, anche perché sul ring ci resta si e no 60 secondi in tutto. Nessuna di queste ha un briciolo di personalità, l'unica è la Baker che, infatti, vince il match come da pronostico.

- Jack Evans and Angelico vs. “Best Friends” Trent Barreta and Chuck Taylor
Anche qui, classica ricerca spasmodica dello spot tipica delle indy, talvolta pure telefonati. Evans e Angelico brutti anche da vedere, nel senso che non sono materiale da tv. Nel post match è saltato lo stream, c'era un sacco di gente mascherata... BOH!

- Aja Kong, Yuka Sakazaki, and Emi Sakura vs. Hikaru Shida, Riho Abe, and Ryo Mizunami
Un paio di bamboline giapponesi alte 1 metro e 20 (una è la copia sputata di Kairi Sane ma ancora più piccola) e altre robe giapponesi poco più alte ma discretamente sovrappeso. Match pieno di spot e totalmente confusionario, al punto che Jim Ross, durante il commento, non ha più capito chi fosse legale sul ring e chi non.

- Cody vs. Dustin Rhodes
Le cose iniziano a farsi interessanti alle 3.45, ovvero dopo 2 ore e 45 (includendo il pre-show), non dico di noia ma di un evento del tutto evitabile.

A parte la pacchianata iniziale del Trono alla Triple H distrutto col martellone alla Triple H, finalmente sul ring sale un po' di personalità e si nota subito. Altro clima anche all'interno dell'arena, sangue copioso che sgorga dal volto di Goldus... Dustin Rhodes, frustate sul culo in bella mostra di Cody (a differenza della WWE questo è un prodotto PG14 tale e quale all'era Attitude) e, soprattutto, match intriso di psychology e non di spot forzati.

Finale anche qui scontato (incluso il post-match), ma con i Rhodes, soprattutto Dustin, che mostrano tutto il potenziale represso in WWE. Questo non solo è wrestling, è l'essenza e la poesia del wrestling, forse il MATCH DI WRESTLING PER ECCELLENZA, il match dell'anno e pure il match dell'ultimo ventennio. Ho esagerato?


- Arriva la ciliegina sulla torta, Bret Hart presenta il World Title... A qualcuno in quel di Stamford, suppungo girino parecchio le scatole... Il segmento che segue con Maxwell Jacob Friedman e compagnia è assolutamente godibile. MJF fa dei promo terrificanti e merita assoluto rilievo in questa AEW.

- The Young Bucks vs. The Lucha Bros
Magari sarò l'unico al mondo, ma non sono un estimatore degli Young Bucks, i Lucha Bros sono di un altro pianeta ma naturalmente vincono gli altri a conferma che, dal punto di vista innovativo nelle scelte di booking, c'è ben poco. Match di assoluto livello sebbene si torni al festival dello spot senza psychology alcuna e che quindi, a livello personale, non digerirò mai.

- Chris Jericho vs. Kenny Omega
A differenza di quanto detto per Christopher Daniels, Jericho i suoi quasi 50 anni, fisicamente, li dimostra tutti. Ma dal Jericho di oggi ci si aspetta che sappia vendere una storia e da questo punto di vista, condito anche da un buon wrestling, il match contro Kenny Omega (impeccabile) è stato assolutamente godibile. E se fin'ora il PPV era stato avaro di sorprese, soprattutto dal punto di vista creativo, il finale ci ripaga notevolmente con la vittoria di Jericho e col botto dell'arrivo di Jon Moxley (Dean Ambrose) che immediatamente ci proietta sul (lontano) futuro.

Chris Jericho vs. Adam Page sarà il match per il titolo. Ovvia la decisione di puntare sul nome più conosciuto dai fan di tutto il mondo e interessante sarà vedere se la AEW vorrà sfruttare fino in fondo Y2J assegnandogli il titolo, oppure punterà su Adam Page come nome di punta della compagnia. E se tutti pensavano che fosse Kenny Omega a dover guidare la AEW... Beh, forse Omega e la stessa AEW hanno ottenuto molto di meglio con la feud lanciata in maniera stratosferica contro Jon Moxley. Come dicevo nell'articolo relativo al ritorno di Brock Lesnar, la pecca maggiore della WWE è quella di non riuscire a catalizzare l'attenzione su qualcosa che non giri attorno al titolo. Come dimostrato questa sera a Double or Nothing con il match fra Cody e Dustin Rhodes, non solo la cosa è possibilissima, ma è addirittura più affascinante.

Conclusioni generali:

3 ore di show totalmente evitabile, un'accozzaglia di roba buttata lì senza molto senso, della serie "raccattiamo di tutto" e lo mostriamo in TV, poi 2 ore finali assolutamente raffinate e da tenerti incollato allo schermo come non accadeva da tempo.

L'arena era calda, la grafica ottima, lo stage degno di una compagnia di rilievo, le inquadrature impeccabili. Il pre-show sul canale ufficiale YouTube della AEW è miseramente mancato, nei prossimi giorni ne sapremo di più. Per il resto, causa appunto le 3 ore iniziali, lo show inizialmente è apparso come una sorta di spreco di soldi affidati a giovani arroganti che si credono di saper fare un mestiere che non è il proprio. Ma le 2 ore seguenti, come detto, sono state talmente sublimi ed elettrizzanti che gli si può certamente perdonare tutto.

Le potenzialità ci sono tutte, spero capiscano (e magari in questo TNT sarà di aiuto) che un prodotto televisivo non può essere di nicchia con un wrestling votato allo spot fine a se stesso. Il roster è ovviamente ancora lontano dall'essere definito e definitivo ma credo che in molti (e parlo di wrestler) potranno rimanere delusi dopo aver creduto che la AEW fosse una compagnia dove approdare semplicemente perché insoddisfatti da dove si era precedentemente. Sui social, proprio come per me, la delusione per quanto visto nelle prime 3 ore è stata tanta quanto la soddisfazione per le ultime 2. Sostanzialmente significa che, un buon prodotto, si fa solo con gente in gamba in tutto e per tutto e non che sappia solo svolazzare da una parte all'altra del ring.

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