mercoledì 29 maggio 2019

Chi va All In, chi va per un Double or Nothing e chi pesca solo una Wild Card (Rule)

In questo mondo di lottato a toni di intrattenimento, c'è chi si concentra sul primo prodotto da vendere e chi cerca di recuperare gli ascolti fortemente in calo. Questo è successo alla WWE da un po' di tempo, cercare di raffazzonare qualche idea strampalata al limite della decenza (anche se, a mio gusto, la faida del titolo 24/7 è più emozionante di altre faide su titoli "più importanti", vedasi i titoli di coppia di Raw e il titolo di coppia femminile interbrand) per cercare di sollevare quegli ascolti che fino a un mese fa erano a picco.

Tra un Brock Lesnar versione Beat Brock, un Rollins che sta regredendo allo stesso regno titolato da underdog di Kofi Kingston e i diversi cambi di nome dei War Raiders (sì, perché si chiamavano così quando erano importanti, ora da quando hanno avuto un nome definitivo sono spariti da tre settimane), la cosa più inutile che ha portato avanti la WWE risulta essere la Wild Card Rule.

Ma cosa aveva in mente il buon Vince McMahon quando deciso durante una riunione del Creative Team questa idea della Wild Card? Ha veramente senso spostare lottatori a caso, o almeno apparentemente a caso, da uno show all'altro?

Per i meno addetti ai lavori, la Wild Card Rule è un regola che permette a massimo 4 atleti di un brand di passare per una puntata all'altro brand e viceversa. Anche su questa regola dei 4 atleti ce ne sarebbe da dire dato che il giorno stesso della presentazione della stessa, con tanto di video divertente tra Lars Sullivan e Vince McMahon in cui il presidente consente di passare da tre a quattro atleti ogni volta proprio per la presenza di Sullivan... peccato che quella sera erano già apparsi 4 atleti, quindi con il buon Lars sarebbero stati 5 atleti in puntata...

Il mio ragionamento è associato soprattutto all'estrema vicinanza della Wild Card Rule con le puntate del Draft avute ad Aprile, che ha portato quest'ultimo a non avere più senso. Non ha un senso spostare gli Usos a Raw e mandarli in faida contro i Revival e poi, nel bel mezzo della loro rivalità, mandarli contro Daniel Bryan ed Erik Rowan.

Non ha senso buttare in mezzo un titolo 24/7 interbrand difendibile in ogni show e, di conseguenza, far apparire più dei quattro atleti consentiti.

Ovviamente la WWE aveva come obiettivo quello di far apparire il più possibile una delle sue stelle più tifate, o almeno reputata tale, Roman Reigns (che ricordiamo, è ancora in recessione dalla leucemia) ma davvero c'era la necessità di inventare regole a caso per giustificare tutto questo?

Speriamo che tireranno fuori dal cilindro qualcosa di buono al più presto, il wrestling è veramente stanco di questa stagnazione degli ultimi tempi.

Un saluto dal vostro Professore e buon wrestling a tutti!

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