mercoledì 29 maggio 2019

Seth Rollins - C'era una volta "The Undisputed Future"

Seth Rollins regna nel roster di Monday Night RAW come WWE Universal Champion e beniamino del pubblico, ma secondo voi funziona davvero o magari sentite la mancanza di quel "The Architect" heel che abbiamo avuto il piacere di gustarci anni addietro?
Io quella mancanza la sento e in questo articolo vi spiego il perché.


Lo scorso 28 maggio Seth Rollins ha spento le 33 candeline ricevendo gli auguri non solo dalla WWE e il suo Universe, ma anche da una quantità immensa di fan che adora letteralmente "The Architect".

33 anni, quindi un uomo ormai "grosso e vaccinato" come si direbbe dalle mie parti, eppure tanto vaccinato non sembra...
Il personaggio Seth Rollins face non funziona ed è dimostrato da pochi quanto semplici fattori:
• Ripetitivo, asfissiante, oserei dire quasi scontato nelle sue azioni e aggiungo, sembra quasi arruffianarsi ai fan piuttosto che mostrare una figura dura come il "The Beast Slayer" dovrebbe essere.
• Se fosse un personaggio maturo anche da face, Vince e soci non sarebbero ricorsi alla modalità Wild Card Rule, utile per mischiare i roster e giocarsi la carta Roman Reigns per tentare di rialzare gli ascolti di Monday Night RAW.

Cosa si evince? Che Rollins, seppur abbia sconfitto (si fa per dire) Brock Lesnar in quel di WrestleMania 35, ha ancora (e probabilmente avrà sempre) un profilo inferiore a quello del suo fraterno amico ed ex compagno dello Shield, Roman Reigns.

Per quanto possa essere straordinario sul ring, per quanto possa essere abile al microfono e per quanto possa avere un look stupendo, Rollins ha degli evidenti limiti che da beniamino del pubblico vengono mostrati senza veli.
Vi basti pensare alla sua gestione spesso confusionaria o addirittura al feud avuto proprio con Lesnar durante la "Road to WrestleMania", per non parlare appunto del match che i due hanno avuto durante lo "Showcase of Immortals"... se penso a colui che vuole distruggere una bestia, credo in una figura talmente forte di spirito che risulti capace di tirar fuori tutta la sua forza pur di riuscire nell'intento.

Rollins ha invece trionfato grazie ad un low blow al quale sono seguite tre finisher e... din din din, the new Universal Champion.
No, non è quello lo scenario adatto per rafforzare il suo profilo da main eventer. La WWE voleva a tutti i costi Rollins campione? Benissimo, allora perché non aggiungere una stipulazione speciale al match così da avere il supporto delle armi che, se usate nel giusto modo, sono capaci di stendere "The Beast Incarnate" e appunto di consolidare Seth "Freaking" Rollins?!
Che poi parliamoci in modo schietto, quella di Brock è una figura così forte che non basterebbe neanche un calcio nelle parti intime per atterrarlo definitivamente. Sarebbe quindi risultato opportuno pensare con più attenzione ai possibili scenari e appunto creare una circostanza che avrebbe poi portato l'ex campione col sangue agli occhi e una rabbia tale da vendere meglio anche il suo ritorno e la valigetta che ora ha tra le mani.

In conclusione, mi manca molto il Seth Rollins heel, quello che nel 2014 venne pushato con successo in singolo caricandosi sulle spalle lo show rosso; quello che nel 2015 vinse il WWE Championship grazie all'incasso della sua Money in the Bank; quello iper protetto dall'Authority e odiato (anche qui si fa per dire) a tal punto da volerlo vedere subire schiaffoni a destra e manca anche dal primo Ryback di turno; quello con una risata talmente malefica (ma allo stesso tempo sbellicante) che comunque arricchiva il suo character.
E se volete vi aggiungo anche il Rollins del 2016, quello del suo ritorno, quello del REDESIGN, REBUILD e RECLAIM, talmente "cazzuto" da riuscire a sconfiggere pulito Reigns e a riprendersi ciò che gli spettava di diritto.
Personalità quello che manca al Rollins attuale, un personaggio tanto scritto e poco reale.

Rollins heel è un altro mondo, ma d'altronde non tutti sono abili nello svolgere al meglio il loro lavoro da pro wrestler in entrambe le circostanze. Lui fa sicuramente il suo compitino oggi, ma potrebbe farlo molto meglio se venduto come fu anni addietro.
Ebbene si, c'era una volta "The Undisputed Future"!

Have A Nice Day :)

1 commento:

  1. Beast Slayer vs. Streak Conquerer. Il paragone fra i due soprannomi - e ovviamente a cosa hanno portato in termini di importanza e push - è piuttosto imbarazzante.

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